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Invecchiamento cutaneo

Invecchiamento cutaneo: cosa succede alla pelle quando invecchia?

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La pelle è l’organo di rivestimento più esterno del corpo. Serve a proteggere e difendere, ad interagire con l’esterno e a gestire la regolazione termica ed idrica.
È divisa in due strati: l’epidermide, il più sottile, e il derma. Il derma è la parte che interessa di più il medico estetico.

I medici specialisti in medicina estetica ed in endicronoligia estetica del poliambulatorio medico chirurgico del dott. Enrico Filippini sanno che la cellula più importante è il fibroblasto, che costruisce il collagene e l’elastina, le fibre più importanti che sorreggono la pelle e le conferiscono elasticità.

Per spiegarlo in modo semplice, fibroblasti, elastina e collagene sono immersi in un gel viscoso ed idratato, composto anche di acido ialuronico.
Le cellule  che compongono sia l’epidermide che i fibroblasti del derma sono continuamente rigenerate a causa dell’usura che subiscono.

 

La pelle giovane e sana ha la superfice liscia, idratata, morbida; con colore luminoso e omogeneo; consistenza tesa, elastica e distensibile; trama creata dagli sbocchi ghiandolari e i solchi naturali, puntiforme e sottile.

Cosa avviene poi? Cosa succede ai pazienti che poi decidono di rivolgersi agli esperti specialisti del centro medico estetico di Brescia?

Iniziando già verso i 25 / 30 anni, le cellule dell’epidermide e i fibroblasti rallentano la crescita e ne risentono i tessuti.

Nel derma il collagene di sostegno diminuisce, l’elastina per elasticità della pelle cala e l’acido ialuronico nell’acqua viene meno.

La velocità e la precocità dell’invecchiamento della pelle sarà maggiore se al crono-aging si associa il foto-aging.
Progressivamente la pelle invecchiata diventa più ruvida e secca, disidratata ed esfogliata; il colore è più opaco e disomogeneo spesso con macchie; la texture molle, poco tesa e meno elastica, rilassata e fredda; con trama a maglie allargate e pori dilatati.

 

Quali zone vengono colpite dall’invecchiamento cutaneo?

Dai 25 ai 35 anni: contorno occhi, palpebra superiore e inferiore che si rilassano e gonfiano, linee del sorriso e rughe peribuccali.

Poi dai 35 ai 45 nni: il contorno occhi peggiora, le rughe perioculari stabili si manifestano in rughe sulla fronte e glabella; inizia a farsi sentire il rilassamento cutaneo, con solco naso-genieno.
Nella fase della menopausa e della perimenopausa: vengono colpiti pesantemente gli occhi, la fronte e la bocca; si forma il collare di venere; inizia l’atrofia del tessuto adiposo e della bolla del Bichat; peggiora il solco naso-genieno; le labbra si assottigliano e le rughe perilabiali si manifestano a ventaglio.

Dopo la menopausa: perdita tono di pelle, ma anche grasso e osso; si formano micro rugosità su tutto il viso; svuotamento degli zigomi; perdita del margine mandibolare, con deposito adiposo doppio mento per rilassamento platismatico.

 

È molto importante quindi rivolgersi agli specialisti medici estetici o endocrinologi del poliambulatorio medico chirurgico dott. Enrico Filippini per decidere che terapia estetica effettuare.