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I Peptidi, l’ingrediente segreto nella ricetta della bellezza

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Una rivoluzione! Pacifica, ma comunque una rivoluzione. Osservare un viso e sapere che puoi ridare la sua giovinezza naturale e il suo turgore, la luminosità di un po’ di anni fa, senza dover ricorrere a volumi giganteschi e lifting esasperati.  È la rivincita delle bellezze pure e gentili, dei candori e della pulizia fuori che rispecchia il dentro. Come ci riusciamo? Attraverso i peptidi bioattivi, i microcorpuscoli che ci ricambiano la pelle arricchendola e tonificandola. RIPRISTINARE E NON AUMENTARE Quando ho iniziato ad appassionarmi alla medicina estetica ho avuto la fortuna di imparare dai migliori specialisti parigini. Studi molto belli sugli Champs Elysee, ma allo stesso tempo molto raffinati, non appariscenti. Questi miei amici maestri già 30 anni fa professavano per la bellezza del corpo e, soprattutto, del viso “restaurer et ne pas augmenter” (“Ripristinare e non aumentare”) perché per loro è necessario recuperare o mantenere la bellezza di una persona, valorizzarla, ma assolutamente non modificarla,soprattutto, attraverso aumenti del volume. Erano i tempi del collagene, una miscela di proteine presenti naturalmente nei tessuti e che davano, una volta inseriti nella pelle, un effetto molto bello dei contorni del viso… assolutamente naturale. L’unico problema era rappresentato da qualche reazione allergica che poteva compromettere l’effetto estetico finale. Quando nel 1990 circa, noi medici estetici ed endocrinologi abbiamo avuto la possibilità di utilizzare i nuovi filler a base di acido ialuronico, abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo. Anche l’acido ialuronico è presente naturalmente nella pelle, ma non è una proteina bensì uno zucchero. Gli zuccheri non provocano allergie, di conseguenza: nessun problema e grande affidabilità. Noi vecchi utilizzatori di collagene, però, ci siamo subito resi conto di una cosa: l’acido ialuronico era più duro del collagene, meno plasmabile sotto le nostre dita.  Durante le mie lavorazioni con il collagene, una volta deposto sotto la superficie della pelle, lo plasmavo e lo stiravo a piacimento; sentivo che sotto i miei movimenti lui diventava quello che io volevo e una volta smesso di massaggiarlo guardavo il risultato ed era sempre molto bello, naturale e raffinato. Con lo ialuronico, a causa della sua maggiore durezza e difficoltà a rendere malleabile sotto le dita, sono nate le labbra a “canotto” e gli “zigomoni”,f rutto di una certa cultura chiassosa statunitense che purtroppo ha spesso contaminato il nostro continente, ad eccezione dei miei amici francesi e naturalmente del  sottoscritto.

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PEPTIDI BIOATTIVI ALLA RISCOSSA

Arriviamo quindi velocemente ai giorni nostri: eh sì ci siamo presi, noi fanatici della bellezza naturale, una rivincita clamorosa! Anche e, soprattutto, per merito di laboratori estremamente all’avanguardia che ci offrono prodotti completamente innovativi rispetto a pochi anni fa. Acido ialuronico molto morbido, fluido, con vitamine e antiossidanti, ma soprattutto con i nuovissimi peptidi bioattivi. “Restaurer et ne pas augmentr” è diventato oltre che un credo anche il nuovo strumento di lavoro. Perchè? Perchè la fiala di prodotto, il filler, una volta inserito sotto la pelle, non aumenta in maniera artificiosa il volume del viso, ma aiuta, spinge, permette la rinascita delle cellule che normalmente mantengono la pelle giovane e che con il tempo e il sole smettono di funzionare al meglio. Dunque, parafrasando una metafora odontoiatrica, invece che togliere il dente quando fa male e sostituirlo con un antiestetico dente d’oro, al contrario, stimoliamo la crescita di un dente nuovo e sano. 

IL RIMEDIO A MOLTI PROBLEMI ESTETICI

In sostanza i peptidi cosa sono? I peptidi contenuti nei nuovi filler a base di acido ialuronico sono piccole sostanze presenti naturalmente nel nostro corpo. Essi derivano dalle proteine alimentari, ma sono costruiti anche all’interno del corpo per opera di processi metabolici complessi.  Avete presente i mattoni di una casa? I peptidi possiamo paragonarli all’unione di tre o quattro mattoni che non vogliono costruire un muro, bensì sono creati per svolgere funzioni che facilitano il buon funzionamento della casa. Tanti piccoli domestici che organizzano e rendono funzionale tutte le attività domestiche.  Cosa fanno nel corpo quindi? Queste piccole sostanze vanno ad attaccarsi alle cellule di diversi tessuti e ordinano alle cellule di funzionare in un certo modo. La più grossa multinazionale del biotech sud coreano sta copiando esattamente tutti i peptidi che ritiene utili utilizzare e, nel mio caso, ho a disposizione peptidi che agiscono in vario modo sul funzionamento della pelle e dei tessuti sottocutanei; in questo modo posso utilizzare composti da aggiungere localmente su una pelle disidratata e senza tono, una pelle rugosa con pieghe. I peptidi in questo caso mi permettono di evitare aumenti volumetrici e, al contrario, costruiscono un poco alla volta, nell’arco di alcuni giorni, pelle nuova ed elastica. I peptidi possono anche aiutarmi a stimolare le cellule del grasso sia addominale che delle cosce. Una modalità del tutto nuova, naturale e priva dei soliti traumatismi e delle reazioni della mesoterapia o della liposuzione.  Per quanto riguarda i capelli, ho finalmente avuto la possibilità di utilizzare peptidi simili ai fattori di crescita del capello. Ricordate i vecchi fattori di crescita ricavati dalle piastrine? Proprio quelli, ma estremamente puri, legali e con concentrazioni standardizzate.  Ecco cosa siamo diventati noi medici estetici endocrinologi: dei costruttori di tessuti nuovi e non “rigonfiati”. Ogni peptide ha la sua funzione già conosciuta e presente normalmente in natura e quindi sostanzialmente naturale e priva di rischio.  Pelle nuova, luminosa, elastica e idratata, quasi profumata………ben arrivati a voi peptidi!