C’è un’interessante novità nel campo delle terapie mediche per il dimagrimento e promette di migliorare l'approccio alla cura del sovrappeso e dell'obesità.
Durante il mese di settembre, infatti, arriverà anche in Italia la semaglutide orale.
Si tratta di una notizia veramente molto interessante, soprattutto per quelle persone che lottano quotidianamente contro i chili di troppo e che fino a oggi sono state frenate dall'idea di dover ricorrere a terapie iniettive.
L'azienda farmaceutica produttrice ha scelto di mantenere per questo farmaco lo stesso nome commerciale della sua versione iniettabile.
Ma quello che cambia in modo radicale è la modalità di somministrazione e, di conseguenza, il dosaggio del principio attivo che per la compressa è diverso.
A chi è consigliata la semaglutide in compresse?
La tipologia di persone a cui è consigliata l'assunzione di queste compresse è esattamente la stessa per cui era stato ideato in precedenza lo stesso farmaco somministrabile tramite iniezione: pazienti obesi o in forte sovrappeso.
È importante ribadire infatti, che questo farmaco innovativo non dev’essere considerato come un semplice integratore o una scorciatoia per chi desidera perdere un paio di chili.
Infatti si tratta a tutti gli effetti di un presidio medico destinato a pazienti affetti da vera e propria obesità oppure a soggetti in forte sovrappeso già aggravati da patologie ad esso correlate.
L'eccesso di peso è un fattore di rischio pericolosissimo che può causare molteplici complicazioni come diabete e malattie cardiovascolari.
In questi casi infatti, il dimagrimento non è da considerare come una semplice questione estetica, ma una necessità clinica che consente di preservare la salute generale.
Cosa cambia rispetto alla siringa?
Dal punto di vista pratico, l'assunzione della compressa segue regole precise, simili a quelle dell'equivalente formulazione utilizzata per il trattamento del diabete.
La pillola dev’essere ingerita a stomaco vuoto, accompagnata da pochissima acqua. Inoltre, per garantire il corretto assorbimento del principio attivo, è necessario restare a stomaco vuoto per almeno 30 minuti dopo averla ingerita.
Esattamente come avviene per il farmaco sottocutaneo, anche questa nuova pillola richiede un approccio graduale.
L'assunzione inizia sempre con dosaggi bassi, che verranno successivamente aumentati dal medico specialista in base alla reazione dell’organismo del paziente.
L'adeguamento del dosaggio non è mai standardizzato, ma viene calibrato su misura in funzione di due fattori fondamentali: da un lato, il monitoraggio degli effetti collaterali (che, come in ogni terapia farmacologica, sono sempre possibili); dall'altro, l'osservazione dell'effetto dimagrante reale, riscontrato in base al controllo del senso di sazietà e alla riduzione degli attacchi di fame del paziente.
Quando scegliere la pillola e quando l’iniezione?
Con l'arrivo della semaglutide orale, gli specialisti hanno a disposizione una varietà di soluzioni davvero innovative.
Se i farmaci iniettabili si distinguono per un'azione molto potente e incisiva, quelli da assumere per via orale, seppur meno efficaci, risultano semplici da utilizzare e si dimostrano la soluzione ideale soprattutto per coloro che preferiscono evitare l’iniezione.
Questa disponibilità di farmaci diversi permette di personalizzare la terapia a seconda del tipo di paziente, delle caratteristiche del suo sovrappeso e degli obiettivi che il medico vuole raggiungere nelle diverse fasi del percorso.
Sarà possibile, ad esempio, che la strategia clinica preveda una gestione combinata: la prima fase intensiva, in cui serve un forte impatto, verrà gestita attraverso le iniezioni sottocutanee; mentre la fase di mantenimento del peso raggiunto verrà portata avanti con i farmaci orali, molto più pratici nella modalità di assunzione.
L'obesità è una malattia cronica: l'importanza dello specialista
La presenza sul mercato di tutti questi nuovi farmaci, uniti a quelli che arriveranno in futuro, è la dimostrazione lampante di un fatto innegabile: la cura del sovrappeso e dell’obesità dev’essere guidata da uno specialista.
Queste condizioni cliniche infatti non dipendono dalla semplice mancanza di forza di volontà e ricorrere a diete modaiole o “fai-da-te” non fa altro che provocare ulteriori squilibri metabolici.
Oggi infatti, l'obesità è definita in tutto il mondo come una malattia cronica e ne sono state individuate tantissime forme e innumerevoli cause sottostanti che determinano conseguenze diverse da persona a persona e che non possono essere trattate con un approccio standardizzato.
Per questo motivo, la figura dello specialista endocrinologo è assolutamente centrale. Dal momento che lui è in grado di pianificare un approccio terapeutico corretto e scegliere il farmaco, la sua formulazione, il dosaggio migliore per le necessità specifiche di ciascun paziente.
Il “fai-da-te” invece espone a rischi enormi come il manifestarsi di effetti collaterali gravi, la perdita di massa muscolare magra e, soprattutto, il temutissimo recupero del peso perso.
Che si tratti di problematiche legate alla genetica, all'ereditarietà, al rallentamento del metabolismo, a squilibri endocrinologici o a disturbi comportamentali come l'eccesso di fame e la mancanza di sazietà, oggi abbiamo la possibilità di intervenire in modo mirato.
Al Poliambulatorio Medico Filippini ogni forma di sovrappeso viene curata con un approccio personalizzato alla terapia, non solo per ottenere il dimagrimento desiderato, ma soprattutto per consolidarne i benefici fisici e generali nel lungo periodo.




