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I batteri e l’uomo: cos’è il microbiota intestinale e perché è importante

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I batteri sono presenti sulla terra da molto più tempo dei mammiferi e dell’uomo. Ciò che ha portato questi microscopici ma industriosi microrganismi a rifugiarsi nelle viscere dell’uomo e instaurare con lui un rapporto di proficua e duratura collaborazione per la sopravvivenza è stata una condizione climatica particolare, con un eccesso di ossigeno. I batteri buoni sono presenti in tutto il nostro corpo e nelle cavità, ma è l’intestino il luogo in cui sono più presenti ed è il motore senza il quale l’uomo non potrebbe sopravvivere. Per questo motivo, si dice che esso sia il nostro centro vitale. 

Cos’è il microbiota intestinale?

Si chiama microbiota intestinale l’insieme di batteri, come virus e funghi, che hanno composizione quantitativa e qualitativa in funzione di quello che mangiamo, dell’ambiente e del sistema nervoso, ma soprattutto in funzione della genetica. La biologia ci spiega che il microbiota intestinale è il motore principale per il corretto funzionamento del nostro sistema di difesa immunitario, del nostro metabolismo, quindi del peso, e del sistema nervoso con soprattutto una forte componente psicologica. All’interno dei disturbi psichici (come depressione o ansia) e del sistema difensivo immunitario (malattie infettive, malattie ad articolazioni o tiroide, problemi al metabolismo con tendenza a obesità, diabete e sindrome metabolica) troviamo lo zampino della flora batterica intestinale.

Disfunzioni del microbiota intestinale e genetica

Mettiamoci quindi il cuore in pace, così come il braccio fa parte del nostro corpo, dobbiamo considerare che anche l’organo microbico dell’intestino fa parte di esso. Quando non funziona il microbiota è come se non funzionasse un organo. Ma cosa determina il cattivo funzionamento del microbiota?  L’alimentazione prima di tutto, ma anche l’utilizzo di antibiotici, malattie infettive e stress sono fattori determinanti. Tutti i fattori elencati non possono provocare nessun disturbo se non esiste anche una tendenza genetica. In pratica la genetica, chiave del nostro essere, definisce anche l’organo microbico intestinale, la sua composizione, la resistenza ai traumi e la sua funzione.  Un esempio è la correlazione tra obesità e disbiosi intestinale; infatti ora conosciamo quali possono essere i germi in eccesso e soprattutto quali in difetto: tre lactobacilli particolari che difendono l’organismo contro obesità e malattie metaboliche.  Nel nuovissimo protocollo Pentabios introduco nella dieta dei miei pazienti proprio i bacilli mancanti, ottenendo un validissimo aiuto nella lotta contro l’obesità. Tutto questo è adattabile a ognuno dei miei pazienti in sovrappeso in quanto posso sapere se può essere presente la tendenza genetica ad avere una cosiddetta disbiosi (flora intestinale alterata), attraverso un semplicissimo test genetico fatto presso il proprio domicilio. Talvolta questa condizione può essere associata anche a un’intolleranza alimentare e porta tutto ad incrociarsi perfettamente, come per dire: “Tutto alla fine torna!”. Il dismicrobismo causa, come detto precedentemente, altri grossi problemi e per ognuno di questi spesso esiste il rimedio con i probiotici indicati, uniti al loro nutrimento preferito: le fibre e una nutrizione specifica. La salute non vi abbandonerà più!