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Pelle in menopausa

L’invecchiamento della pelle del corpo, ma soprattutto del viso e del collo è argomento molto importante della medicina estetica, riguardante in particolar modo la donna nel periodo della menopausa.

In generale sono due le cause dell’invecchiamento cutaneo: interne, quindi legate alla nostra genetica, ed esterne, che tendono a velocizzare il processo di invecchiamento fisiologico.

Di queste ultime, le cause più frequenti sono l’esposizione ai raggi solari, il fumo, l’alimentazione e le alterazioni fisiologiche o le patologiche del sistema endocrino.

Importante soprattutto per chi ama esporsi al sole è la prevenzione, questa unita alle tecniche moderne permette di porre rimedio in maniera molto efficace ai danni subiti dalla cute.

Nella fascia d’età compresa fra i 40 ed i 50 anni ci si trova nella fase della vita più delicata sia dal punto di vista ormonale sia dal punto di vista estetico.

In questo periodo si manifesta inevitabilmente un lento ma progressivo periodo, quello “peri-menopausale”, che dura anni, nel quale in modo insidioso e difficilmente percepibile iniziano a manifestarsi i primi segni di carenza ormonale, riscontrabili sulla pelle del viso con progressivi segnali di disidratazione e perdita di elasticità.

 

Quali sono i segni che evidenziano l’invecchiamento della pelle in menopausa?

Sono tante e diverse le lievi alterazioni che si possono presentare in questa fase: qualche macchiolina scura o qualche piccolo capillare, il tono meno consistente o zone un poco più gonfie e soprattutto la comparsa di rughette prima inesistenti nelle parti del viso ricche di mimica.

invecchiamento-viso

Anche una cosa semplice come trovare la crema idratante giusta per la propria pelle diviene difficile in questo periodo.

La situazione è ancora più delicata per i forti fumatori e consumatori di alcolici, ma soprattutto per gli amanti del sole che non ricorrono alle dovute protezioni. Questi segni di “sofferenza cutanea” si presentano anche dieci anni in anticipo rispetto alla norma.

La reazione tipica di ogni donna, ma anche di molti uomini in età matura, è quella di cercare di tamponare i singoli disturbi che progressivamente si presentano ai loro occhi.

Da qui la rincorsa alle creme più costose, quelle depigmentanti, antirughe, contorno occhi, spesso collegate a terapie molto conosciute per la loro efficacia o rese attraenti per il consumatore con “richiami” a visi giovani di attrici.

Basta sfogliare una qualsiasi rivista per capire come nel campo dell’estetica del viso, i grandi della pubblicità si applichino incredibilmente bene per trovare l’immagine ed il messaggio più ammaliante generando spesso solo confusione e false aspettative.

Le creme idratanti sono molto valide nel trasportare molecole d’acqua e le depigmentanti qualche piccola macchiolina la sbiadiscono, ma queste si rivelano spesso costose ed inutili. Non possono senz’altro essere paragonate per efficacia e durata, ad una terapia appositamente elaborata da un dermatologo secondo le esigenze specifiche del paziente, dopo la necessaria diagnosi.

Soprattutto per le donne giovani, spesso foto esposte, ma a maggior ragione per tutti gli altri pazienti la cui pelle non è più così fresca, il prodotto cosmetico che reputo essenziale è la crema solare protettiva. Forse pochi ne sono a conoscenza ma la tecnologia presente in alcune protezioni solari è sofisticata ed in continua evoluzione, creando agenti schermanti sempre più efficaci, sicuri e ultimamente addirittura con proprietà antiossidanti. Altro prodotto fondamentale, sempre come prevenzione, è la crema idratante.

Per le signore in peri-menopausa, affidarsi esclusivamente alla protezione solare e all’idratazione però non basta: la variazione dell’assetto ormonale che si verifica in loro comporta delle ripercussioni negative sull’estetica della pelle, che solo il medico esperto sa affrontare nel modo più corretto.

 

In cosa consiste il trattamento della pelle in menopausa?

Il primo fattore che il medico endocrinologo presso il nostro Poliambulatorio dovrà valutare sarà quello ormonale, seguito da quello alimentare e dal livello di foto esposizione presente e passata.

È molto importante affrontare correttamente l’eventuale utilizzo della terapia ormonale sostitutiva, argomento estremamente attuale che per essere adeguatamente affrontato necessita un professionista della medicina estetica.

Analizzare i fattori alimentari, comportamentali, ma soprattutto ormonali dei nostri pazienti nonché la visita da parte di un dermatologo è l’iter che attuiamo solitamente presso il nostro poliambulatorio al fine di stabilire la giusta terapia per contrastare l’invecchiamento del viso.

Le odierne conoscenze hanno dimostrato ampiamente come sia inutile e talvolta dannoso procedere con una qualsiasi terapia locale estetica, se prima il medico non approfondisce scrupolosamente le caratteristiche generali.

Passando poi ad analizzare il viso, come specialisti abbiamo a disposizione sofisticate strumentazioni di immagine, che ci consentono di individuare patologie o inestetismi in fase iniziale non visibili ad occhio nudo e di analizzare insieme al paziente tutte le caratteristiche morfologiche del volto, suddiviso nei suoi diversi segmenti e nel complesso.

Prevenzione, restituzione e correzione sono i tre grandi capitoli della medicina estetica. Quando si parla di donne che hanno raggiunto e superato i 40 anni senza problemi morfologici particolari, correggere imperfezioni è poco frequente, ma prevenire e ricostituire è certamente consigliato e talvolta necessario.

Le perdite di volume, l’opacità, le discromie e l’ipotonia se vengono affrontate nel modo migliore possono dare risultati estetici finali eccezionali ed incredibilmente duraturi, oltre che naturali.

Nel merito dei trattamenti riguardanti le donne in peri-menopausa le pratiche terapeutiche estetiche devono essere necessariamente inserite in maniera progressiva nel piano terapeutico.

Infatti, se all’inizio basta aiutare le cellule cutanee a mantenersi attive, a sintetizzare collagene, ialuronico e a sfruttare bene la componente idrica, nel tempo diventano indispensabili, soprattutto per visi magri, recuperi di volume e correzione di eccessi espressivi, con l’utilizzo dei cosiddetti filler.
Non è vero il contrario: effettuare una filler-terapia senza il terreno di base, cioè la pelle non ben idratata e preparata, può rendere inefficace il trattamento.
Ci teniamo a sottolineare come molte delle molte pazienti, inizialmente convinte che un intervento filler facesse al caso loro, dopo avere praticato presso il nostro Poliambulatorio la terapia rigenerante, siano rimaste così soddisfatte da decidere di mantenere esclusivamente il suddetto trattamento rivitalizzante.

Micro iniezioni, peeling, laser, luci pulsate, radiofrequenze, plasma e tanto altro ancora. Una giungla notevole all’interno della quale, per le persone che si vogliono avvicinare a questi trattamenti, è molto difficile districarsi, mentre è invece facilissimo cadere nella trappola della pubblicità, con il rischio di rimanere delusi dagli scarsi risultati ottenuti.

 

Qual’è lo scopo delle terapie utilizzate per contrastare l’invecchiamento della pelle?

Qualsiasi strumento il medico specialista usi lo scopo principale è quello di riattivare la più importante cellula cutanea: il fibroblasto e permettergli di mantenere vitale e in salute la pelle. Questo possiamo ottenerlo con tecniche efficaci sia iniettive, che fototerapiche, con  lo scopo sia di aiutare il fibroblasto nella sua funzione ricostruttiva, che di fornirgli tutti gli elementi chimici di supporto alla ristrutturazione del tessuto.

Presso il nostro poliambulatorio, il Professor Enrico Filippini, direttore sanitario della struttura, specializzato nel campo della rigenerazione e ristrutturazione tessutale cutanea in particolare del viso, è riuscito ad elaborare terapie che garantiscono ottimi risultati, spesso in grado di limitare l’utilizzo dei filler volumetrici.

Stimolando nel modo opportuno i fibroblasti, progressivamente la pelle si rassoda e permette al viso di recuperare la compattezza  persa negli anni e la naturale luminosità.
Come già detto, nonostante le cure generali, la prevenzione prima e la rivitalizzazione poi, per qualche paziente diventa necessario ed insostituibile l’utilizzo del filler.

 

L’acido ialuronico ed il botulino sono trattamenti low cost?

Acido ialuronico e tossina botulinica, dominano incontrastati da anni, la scena dei congressi mondiali di medicina estetica.

Nulla da eccepire sull’acido ialuronico, unico filler con carattere sia riempitivo che curativo. L’unico rischio per chi si avvicina a questo trattamento è di lasciarsi attrarre dai centri che offrono terapie low cost.

Questi utilizzano con molta probabilità le numerose repliche malfatte del preparato, poco costose (a volte anche meno della metà) rispetto al prodotto di alta qualità offerto dai marchi affidabili dell’industria farmaceutica. Ovviamente il risultato finale è poi del tutto discutibile.

Presso il Poliambulatorio utilizziamo solamente l’acido ialuronico più puro, il più sicuro, anche se facilmente questo sarà il più costoso in commercio. Questo perché offriamo ai nostri pazienti solamente il meglio e purtroppo non è possibile ottenere la qualità alta con il prezzo basso, ma la qualità alta con la sicurezza maggiore, quello sì.

Sulla tossina botulinica se ne sente tanto discutere. Tanti sono i dubbi e tante le polemiche che meritano un minimo chiarimento: la tossina botulinica è, quando praticata da un medico esperto, tecnica sicura e comprovata, praticatissima nel mondo intero. La polemica infatti, riguarda poco il mondo scientifico dei congressi, che da tanti anni promuove il botulino come terapia ideale per le rughe di espressione del terzo superiore del viso. Dibattiti e discussioni arrivano dai giornali, dalla televisione, dalla rete, dove grandi interessi economici, assolutamente non scientifici, troppo spesso si intromettono e tolgono serenità nell’opinione delle persone.