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Capelli in menopausa

Non c’è dubbio alcuno, le donne possono sopportare di tutto: dalla cellulite al naso a gobba, dalle orecchie grosse e larghe ai denti storti, ma i capelli… guai a toccarli! La donna dedica ore tutti i mesi ai capelli che, persino quando sono corti, rappresentano un messaggio difficile da leggere, ma che sicuramente non è mai solo una scelta superficiale data solo dalla praticità.

Cambiano il colore, il taglio, la frangia, ed il parrucchiere è l’unica persona al mondo che può realmente vivere i desideri più intimi di una donna, finché non arriva il periodo della menopausa. Durante e dopo la menopausa i capelli, come tante altre cose del resto, cambiano drammaticamente.

La mancanza di estrogeni è la causa principale della caduta dei capelli in menopausa: gli estrogeni sono tutto per il capello, perché idratano il bulbo, apportano nutrimento e sangue, danno luminosità allo stelo e lo proteggono.

Al contrario durante la menopausa, oltre ai pochi estrogeni, aumenta relativamente il testosterone, che porta ad una stempiatura e a una rarefazione tipicamente mascolina.

Il Poliambulatorio Medico Chirurgico Dottor Enrico Filippini può vanta anche la collaborazione di una bravissima dermatologa, che insieme all’endocrinologo e al medico estetico presenti nella nostra struttura di Brescia, ha progettato alcune terapie preventive e curative per la donna che ha raggiunto i quarantacinque anni.

Cosa possa sostituire l’effetto degli estrogeni sul capello ve lo può dire il nostro endocrinologo. Oltre alla classica terapia ormonale sostitutiva, vi sono tutta una serie di prodotti sia alimentari che estrattivi che possono simulare ampiamente gli estrogeni sul capello.

Non volendo inserire ormoni sintetici o naturali, la figura del dermatologo del centro tricologico di Brescia vi potrà indicare invece un biofarmaco specifico per contrastare l’androgenizzazione del capello. È un principio attivo che ha l’effetto di arrivare al bulbo del capello e di bloccare l’effetto degli androgeni evitando in questo modo il diradamento soprattutto sulla tempia, ed evitando la mascolinizzazione della distribuzione dei capelli.

A livello locale i rimedi proposti dal poliambulatorio sono molteplici: piccole infiltrazioni di vitamine arricchite con acido ialuronico e amminoacidi, ad esempio, sono un vero toccasana.

Cicli stagionali di cinque o sei sedute di vitamine, una volta la settimana, sono efficacissime per avere sorprendenti risultati. Ovviamente il plasma ricco di piastrine è un ottimo protocollo terapeutico, ma ancora da valutare pienamente se con risultati paragonabili al composto efficacissimo di vitamine, ialuronico e aminoacidi. 
A casa, tra una seduta e l’altra, una lozione speciale anticheratinica di ultimissima generazione. Può essere utile anche una veicolazione trans dermica, terapia totalmente indolore e non invasiva, ideale per le signore un po’ troppo sensibili ai piccoli aghetti delle siringhe, seppur indolori, utilizzate dal nostro reparto di tricologia.