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Dieta per affamati cronici

La dieta per affamati cronici è  sicuramente un capitolo interessante, soprattutto per gli obesi che passano da un dimagrimento ad un altro intervallando periodi di fame fuori norma, incontrollabile e veramente maligna.

Il Poliambulatorio Medico Chirurgico Dottor Enrico Filippini, da più di trent’anni, segue, studia e contrasta il problema della fame incoercibile, che soltanto con interventi mirati e individuali può essere definitivamente dominata.

Negli Stati Uniti sono presenti addirittura riviste mediche che pubblicano lavori scientifici sul problema della fame spasmodica, mentre in Italia il problema della fame richiama sempre il facile stereotipo della mancanza di volontà, dell’incapacità di dominare il proprio istinto, creando così un ingiusto senso di vergogna del paziente e il manifestare del disagio, l’impellenza che porta sempre all’abbandono del regime dietetico dimagrante.

 

Fame indomabile

Fame indomabile

 

In passato l’unico sistema utilizzato per diminuire l’appetito è stato l’uso, quasi sempre scorretto, dei farmaci anoressizzanti, rappresentati soprattutto dalle anfetamine. Un sistema ormai passato in disuso, soprattutto perché si è rivelato sostanzialmente poco efficace, per alcuni pazienti rischioso, e anche per l’uso poco etico che ha caratterizzato la storia di questi farmaci.

Negli ultimi anni, con le scoperte della neuroendocrinologia, si è visto come la fame sia da ascrivere alle variazioni, sia basali che durante la dieta, di piccole particelle chimiche presenti nel nostro cervello, ma anche nello stomaco, intestino e persino nel grasso che, arrivando al centro della fame e sazietà del cervello, ne condizionano la risposta… certe volte alterata.

Nel centro dimagrante del Poliambulatorio, i nostri endocrinologi possono applicare per i singoli pazienti le nuove tecnologie per compensare i cattivi funzionamenti regolatori del centro della fame: pasti proteici specifici, dieta chetonica (o chetogenica), biofarmaci con effetto serotoninergico, che stimolano la liberazione dall’intestino dei peptidi anoressizzanti; questi sono solo alcuni degli strumenti della nostra struttura che potranno essere adottati per venire incontro alle esigenze dei pazienti.