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Dieta localizzata addome, fianchi e glutei

Dalle ultime nozioni di biochimica strettamente legate all’alimentazione e alla medicina estetica nasce la dieta localizzata. Abbiamo sviluppato infatti un nuovo protocollo terapeutico specifico per combattere le adiposità localizzate.

Questo prevede fondamentalmente tre passaggi:

  • il ripristino della funzione intestinale;
  • un periodo limitato e controllato di terapia alimentare;
  • l’utilizzo di specifici strumenti terapeutici locali nelle zone dell’addome fianchi e glutei.

Questo protocollo contro le adiposità localizzate ha dato risultati molto soddisfacenti ai nostri pazienti, molti dei quali avevano già ritenuto indispensabile l’intervento chirurgico, con un’effettiva diminuzione media delle circonferenze.

Come detto sopra è fondamentale un periodo limitato e controllato di dieta alimentare amminoacidica, normoproteica, ipoglucidica e ipolipidica. La riduzione dell’insulina circolante e degli estrogeni, unita all’aumento del gh dato dall’assunzione degli aminoacidi, rende sicuramente molto più attivo dal punto di vista metabolico proprio il grasso steatomerico.

Il protocollo nutrizionale suddiviso in 5 fasi che applichiamo è il più adatto a questo tipo di terapia.

Le prime due fasi, amminoacidica e proteica stretta, daranno le migliori performance: il calo controllato di zuccheri semplici e grassi porterà un altrettanto determinante abbassamento dell’insulina; il calo degli estrogeni e l’aumento del gh provocano infatti una vera e propria “spremitura” degli adipociti e il compenso renale alla chetosi aumenterà la diuresi. Il minor volume degli adipociti e il calo dell’edema locale permette quindi un recupero di flusso ematico essenziale per il recupero della funzione biochimica locale.

Le fasi tre, quattro e cinque dello schema saranno poi le più delicate: progressivamente il recupero di un’alimentazione più bilanciata, in particolare il reinserimento dei glucidi, riproporrà le possibili complicanze antecedenti la terapia e sarà in queste fasi che sarà fondamentale il monitoraggio costante del paziente da parte del medico il quale non potrà prescindere dall’usare lo strumento antropometrico più importante, l’impedenzometria e di ricorrere a supporti naturali alle eventuali “resistenze” che presenterà il paziente.

È necessario che sia il vostro medico, esperto, a seguirvi costantemente in tutte le fasi. Il monitoraggio è fondamentale a causa delle controindicazioni assolute alla terapia (insufficienza renale ed epatica, aritmie cardiache incontrollate, gravidanza, diabete mellito insulino dipendente) e per prevenire gli eventuali, per fortuna modesti e reversibili, effetti collaterali.