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Pelle del viso: nuovi strumenti per combattere l’invecchiamento

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Il nuovo e stimolante rapporto di tecnologia diagnostica biologica con un laboratorio così efficiente ha cambiato anche il mio lavoro contro l’invecchiamento della pelle e soprattutto della pelle del viso.

Cosa succede ora? Un giorno ci guardiamo allo specchio e scopriamo che il viso è invecchiato. Perché me ne accorgo solo oggi? Perché invecchiato? Nessuno esattamente lo sa ma questo… è il fatto!

Sostanzialmente è sempre stato impossibile, fino ad ora, prevedere se e quando avviene l’invecchiamento della pelle. È un processo veloce? Lento? impossibile avere lo strumento per evitare questo brutto momento, dal punto di vista estetico ma non solo!

In nostro soccorso è ora arrivato il nuovissimo GENODERMA TEST, test genetico.

Molto semplicemente con una piccola spatolina simile allo spazzolino da denti raccogliamo alcuni detriti cellulari presenti nella saliva. Il laboratorio quindi analizza il materiale genetico e relaziona sulla soggettiva predisposizione della pelle.

Il laboratorio evidenzia la capacità ereditaria di creare una buona e forte pelle e se esistono le difese per aiutarla contro l’aggressione del sole e dei fattori di invecchiamento. A quarant’anni la pelle ne dimostrerà trenta o avrà macchie scure, rughe e rilassamento spaventosi?

Questo dato è fondamentale per il mio nuovo modo di curare e di consigliare tutti, giovani e un po’ meno giovani. Con a disposizione il nuovo Genodermatest posso impostare la prevenzione più idonea, più o meno decisa e più o meno curativa in funzione di come la pelle debba essere sostenuta. In pratica evitare di agire solo per esperienza personale ma con dati ben evidenti a disposizione.

Per esempio fare saltuariamente qualche seduta di biostimolazione o al contrario utilizzare laser, luce pulsata, frazionato. Evidentemente un modo completamente nuovo ed estremamente efficace.

Già, la medicina è proprio cambiata in meglio!

Dottor Enrico Filippini