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Carne lavorata cancerogena

OMS: Carne lavorata tra i cancerogeni

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La bomba mediatica è scoppiata: l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) inserisce la carne lavorata tra i cancerogeni e fa alcuni riferimenti anche sulla carne rossa.

Quello che sta succedendo è un deciso cambio di direzione verso l’alimentazione del futuro, che dovrà essere sempre più orientata verso la sana nutrizione con l’assunzione di nutrienti di origine vegetale che facciano bene alla salute o addirittura che prevengano le più temibili malattie

 

Ricordo che l’OMS è un’istituzione che si avvale di autorevoli scienziati, e che per muoversi in questa direzione ha dovuto superare ostacoli lobbistici potentissimi; questo deve fare riflettere ancora di più sull’importanza del messaggio e la gravità del rischio per la salute che in tutto il mondo stiamo correndo a continuare ad assumere alte quantità di prodotti a base di carne rossa e lavorata.

Il cancro è una terribile malattia che temiamo e combattiamo quando si presenta. Quando a noi o ad uno dei nostri cari/amici viene diagnosticato un cancro la prima cosa che chiediamo è quante possibilità di guarigione ci siano, quante aspettative di vita rimangono; fa impressione sapere che oltre all’inquinamento, oltre al fumo di sigaretta, anche mangiando carne, peggio se cotta male e mezza sbruciacchiata,vi sia la possibilità di ammalarsi.

 

L’OMS in verità è parecchio in ritardo visto che la classe medica scientifica più colta, e soprattutto intellettualmente indipendente, è da più di dieci anni che promuove stili di vita ricchi di vegetali e poveri di cibi di derivazione animale. Medici specialisti in endocrinologia, dietologi, oncologi di fama mondiale sono già diventati preferenzialmente vegetariani.

 

Considero importante anche l’aspetto ambientale e soprattutto etico riguardo gli animali. Il recente fatto di cronaca avvenuto in provincia di Brescia ci riporta alla realtà, al quotidiano vissuto da animali fratturati impazziti di dolore e massacrati senza dignità.

Ma il nostro compito è portare la salute, e ormai da anni come poliambulatorio medico chirurgico dott. Enrico Filippini studiamo pregi e difetti dei sostituti vegetali della carne; abbiamo visitato aziende agricole, persino in Olanda, Svizzera, Germania e abbiamo scoperto che anche in questo mondo esiste la vera eccellenza.

I sostituti della carne sono derivati di origine vegetale, proteine dai legumi mixate ad altre di derivazione dai cereali.

Le miscele che costituiscono la pasta base vengono associate ad ingredienti biologici che arricchiscono gli aromi e il sapore del prodotto; e qui sta la differenza tra prodotti di bassa o alta qualità (la grande distribuzione è già arrivata…) bio o non bio, ogm, e altro ancora.

Pochi (per ora) produttori sono riusciti a rendere i sostituti vegetali della carne (e anche dei formaggi!) praticamente simili ai rispettivi prodotti animali. Bocconcini di pollo, bistecchine alla piastra, bresaola stagionata, formaggini e mozzarelle totalmente vegetali bio che possono e devono alternarsi ai derivati animali sulla tavola di chi vuole vivere e far vivere i propri cari in buona salute.