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Obesity Day

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Il giorno 12 ottobre sono stato invitato dai bravi e attenti responsabili di Teletutto a parlare dell’Obesity Day e del significato che questo giorno particolare riveste nella nostra vita.

Con il sempre bravo Andrea Lombardi abbiamo cercato di richiamare l’attenzione su cosa si intenda esattamente per “obeso” e sulle reali conseguenze, comprensibili per tutti, possa avere l’essere sovrappeso oppure obeso.

Innanzi tutto è importante trovare sempre maggiori pretesti per stimolare l’attenzione dei cittadini per il semplice fatto che gli obesi stanno aumentando in maniera sempre più preoccupante: ad oggi sono 2 miliardi le persone con peso eccessivo nel mondo, 600 milioni gli obesi. E questi numeri sono in progressivo aumento!

In Italia il 46% delle persone adulte sono in sovrappeso e abbondantemente oltre il 10% sono obesi. Predominano gli uomini sulle donne, e forse questo perché magrezza e snellezza è stata spesso erroneamente associata all’estetica… errore gravissimo!

Errore gravissimo perché secondo i dati ONU ogni anno circa 3,4 milioni di persone muoiono per patologie legate ai chili di troppo. Queste malattie sono il diabete mellito, le malattie cardiovascolari (come l’ipertensione), infarto cardiaco e ictus cerebrale.

Quello che più spaventa è il collegamento tra i chili in eccesso e l’insorgere di cancro degli organi gastrointestinali (come stomaco e colon) e degli organi ormono dipendenti (seno, prostata, utero, ovaio).

 

Ma cosa è in pratica l’obesità? Come si capisce se si è obesi o no? Come si calcola?

Quando Andrea mi ha posto questa domanda la mia risposta è stata immediata: l’obesità consiste nell’eccessivo accumulo diffuso di grasso che induce molto probabilmente a una condizione di cattiva salute e cattiva prospettiva di qualità e durata di vita.

Viene calcolata con un indice biometrico di riferimento, l’Indice di Massa Corporea che si ottiene dividendo il peso con la propria altezza espressa in metri al quadrato.

Il numero che risulta dal calcolo deve stare tra il 20 e il 25 nelle persone normopeso; tra 25 e 30 è una condizione di sovrappeso e purtroppo oltre il 30 iniziano i guai, perché ci troviamo di fronte ad una situazione di obesità conclamata.

A questo punto si è scatenata una frenetica caccia a calcolatrici varie e mentre io ho mostrato fiero il mio scarsissimo 20 anche Andrea Lombardi riceve dalla regia il calcolo del suo indice di massa corporea: venti! Perfetto!

Quindi possiamo dire con orgoglio che conduttore ed esperto amano stare in ottima forma e amano la prevenzione.

D’altra parte condurre uno stile di vita salutare stando magri, abbinando qualche screening diagnostico, previene anche per più del 50% la comparsa delle malattie che abbiamo elencato in precedenza.

 

Cosa consigliare allora alle persone sovrappeso o obese?

Sicuramente rivolgersi al medico specialista endocrinologo o dietologo. Potrebbe sembrare un pensiero ovvio ma in realtà non è così.

Infatti sono tantissime le figure pseudo-mediche o addirittura esclusivamente commerciali che invadono gli spazi pubblicitari e richiamano l’attenzione promettendo miracoli irrealizzati e certe volte persino nocivi.

Solo il medico specialista ed endocrinologo, infatti, può visitare e osservare le condizioni fisiche del paziente obeso e i motivi fondamentali sono due:

  • Capire se è già presente un fattore di rischio di malattia o addirittura una malattia conclamata
  • Valutare se è presente una distribuzione del grasso in tutto il corpo oppure localizzata.

Ad ogni diversa condizione riscontrata dall’endocrinologo corrisponde una specifica cura, completamente unica e diversa per ognuno.

Il medico specialista valuta l’Indice di Massa Corporea ma questo rappresenta solo l’inizio dell’indagine specifica. Dopo questa valutazione si inizia a visitare, valutare gli esami ematici e soprattutto quelli ormonali, si procede poi con la ricerca di eventuali intolleranze e si effettuano alcuni test genetici per individuare le predisposizioni.

Dopo questa prima indagine generica si passa alla visita antropometrica per definire le misure di cosce, polso ma soprattutto la circonferenza della vita, si prosegue con la plicometria e per finire arriva l’impedenzometria che permette di avere la misura del grasso reale, del muscolo, dei liquidi presenti e definire il metabolismo del paziente.

Conoscere quanto brucia in termini di calorie è fondamentale in molti casi: bruciare poche calorie obbliga ad utilizzare integratori termogenici e ad impostare una dieta molto particolare che noi dietologi endocrinologi abbiamo chiamato “ginnastica alimentare”.

Anche vedere se il grasso è diffuso in tutto il corpo o localizzato su cosce o addome è fondamentale!

Infatti il rischio di malattia si alza drammaticamente quando il grasso è in prevalenza addominale. In questo caso la dieta dimagrante diventa una cura medica vera e propria, come le medicine per il colesterolo o la pressione. Inoltre è essenziale abbinare una terapia specifica sull’addome per aiutare la dieta proprio a sconfiggere il grasso nocivo e nemico della salute.

Quando il grasso è invece sui fianchi e sulle cosce la dieta diventa meno importante; molto più importante è valutare la salute di vasi linfatici, vene e la presenza o meno di cellulite. Questi fattori, infatti, creano forti disagi e ritenzione di liquidi che vanno sempre prevenuti con terapie drenanti come per esempio l’Endospheres o la intradermoterapia con i gas.

 

Infine un breve cenno alla dieta.

La dieta dimagrante deve essere assolutamente seria, non scelta tra le numerose diete commerciali che tanto hanno fatto discutere. Diete sui libri, diete a base di tisane e a base di saune ormai devono essere solo un ricordo.

Il medico deve essere il tutore, colui che consiglia e accompagna nel percorso dimagrante il suo paziente.

Con i nuovissimi protocolli dimagranti è possibile dimagrire di tanti chili, velocemente e senza fame in eccesso. Soprattutto è possibile perdere massa grassa e abbinando un trattamento come Endospheres o la intradermoterapia possiamo eliminare ristagno di liquidi e cellulite.

Cambiano infine notevolmente le aspettative di vita, di qualità della vita e anche di bellezza!

Dottor Enrico Filippini