D - È vero che la cellulite in realtà non si può definire così
R – cara lettrice, devi sapere che per tanto tempo, anche grazie agli studi effettuati da medici italiani si era pensato che l’origine di questa vera e propria malattia del tessuti ipodermico fosse di origine circolatoria. Da qui il nome tecnico di PEFS = panniculopatiaedematofibrosclerotica. Sono recenti invece gli studi che hanno rivalutato il concetto di cellulite prima scartato: in realtà sembra proprio che batteri, metalli, tossine di origine intestinale (proprio cosi!) attraverso un alterato assorbimento intestinale, la diffusione linfatica conseguente, arrivino nell’intestizio del tessuto sottocutaneo e provochino in realtà una vera e propria infiammazione (cellulite). Quindi patologia che ha sicuramente fattori predisponenti (razza, familiarità ,struttura scheletrica, postura etc) ma anche dei fattori scatenanti molto importanti per la sua manifestazione (infezioni intestinali e alimentazione, terapie ormonali, tabagismo, sedentarietà, farmaci, etc.).
D - È vero che ci sono diversi tipi di cellulite?
R – Incominciamo, anche per fini curativi, a distinguere tra cellulite, adiposità localizzata e obesità. La cellulite abbiamo visto prima è una alterazione dei tessuti interstiziale sottocutanei e non un semplice accumulo di grasso. Purtroppo banalizzare questa patologia con i soliti vecchi tre o quattro stadi non è più possibile; la distinzione è molto più ardua e tende a sottolineare quale distretto del tessuto sottocutaneo è maggiormente colpito, se c’è solo edema o anche linfedema, se alterazione degli adipociti, fibrosi, etc. Molto più semplice l’adiposità localizzata che è un aumento eccessivo del grasso che normalmente è presente sui glutei, fianchi, addome, ginocchio. Spesso cellulite e adiposità localizzata coesistono. L’obesità è invece un accumulo di tessuto adiposo in spazi già precedentemente disponibili e soprattutto in modo sistemico.
D - Mi può fare una sintesi delle terapie mediche contro la cellulite?
R – Come visto in precedenza la cellulite è una patologia per nulla semplice da inquadrare; nel visitare il paziente il medico procederà con opportuni esami, tests, per mezzo dei quali sarà impostata una adeguata terapia medica. L’alimentazione è la prima da valutare; non sarà perdendo qualche chilo che la cellulite migliorerà anzi…..otterremo l’effetto opposto per il cedimento del tessuto; ma con una corretta alimentazione aiuteremo l’organismo a smaltire le tossine, i metalli, i batteri che sono stati la causa scatenante. Terapie iniettive di tipo più o meno drenante piu o meno lipolitico sono il cardine di una buona cura contro la cellulite. Le terapie iniettive sono ormai indolori, veloci ed efficaci ma ultimamente è anche possibile evitare aghi con terapie, vi raccomando sempre mediche e praticate da medici, meno invasive. Con una apparecchiatura da qualche anno presente in alcuni studi medici possiamo veicolare nel sottocute molti principi attivi. Il paziente più timoroso con più disponibilità di tempo (una seduta dura circe mezz’ora) potrà cosi avere gli stessi benefici di una terapia iniettiva senza patemi! Ultimo ritrovato la tecnologia ELOS che miscela energia eletro-ottica con massaggio connettivale. In pratica passando un manipolo sulle zone da trattare si rilascia energia luminosa ed elettrica con effetto drenante/lipolitico. Questo ultimo trattamento con energia ELOS è molto efficace quando abbinato ad una terapia dimagrante; pazienti soprappeso con cellulite dovrebbero sempre abbinare questa cura di supporto per il marcato effetto anche rassodante che evita lo scivolamento dei tessuti verso il basso.