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dieta tecnologica

Hi-tech e dietologia

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Il quadro generale

 

L’hi-tech è entrato prepotente anche nel campo della dietologia. Un esempio su tutti sono i nuovissimi test: se quello delle intolleranze alimentari rimane sempre utile e utilizzato da molti medici, grande utilità per molte problematiche assumono i test di nutrigenetica e quelli ormonali salivari.

 

I primi servono a individuare per tempo le predisposizioni di ciascuno di noi a tutti i problemi legati alla nutrizione: celiachia, allergia al nichel, predisposizione al diabete o alla pressione arteriosa alta, l’intolleranza al lattosio… questi sono solo alcuni parametri genetici che ogni paziente può sapere per poi fare la prevenzione molto mirata.

 

I secondi, cioè i test ormonali salivari, li stiamo utilizzando con i nostri pazienti sportivi professionisti o amatoriali e con i frequentatori delle palestre. La rivoluzione tecnologica in questo caso è dovuta al particolare prelievo: è un prelievo salivare, che consiste nel mettere in bocca un tamponcino da imbibire con la saliva. Quello che prima si otteneva con prelievi del sangue complicati ora si può ottenere in maniera più semplice. Con la saliva i nuovi laboratori possono dosare la presenza di alcuni ormoni fondamentali per l’allenamento e la crescita muscolare. Ormoni che aumentano o calano per allenamenti poco o troppo efficaci. Gli ormoni che si sprigionano nel corpo dell’atleta in allenamento sono molto particolari e fondamentali per acquisire forza, potenza e progredire nella performance sportiva o nella massa. Sapere, per esempio per un culturista, che sta stimolando poco gli ormoni importanti per la massa lo può indurre a cambiare esercizio o ad integrare meglio la propria nutrizione e molto altro.

 

Hi-tech ed integratori alimentari

 

Passiamo alla dietologia vera e propria: possiamo chiamarli ancora integratori alimentari? La risposta è no!

 

Le incredibili scoperte proprio di questi tempi ci presentano un circuito “globale” che regola fame, metabolismo, sazietà, gusto che viene governato da ormoni, neurotrasmettitori, derivati del pasto e persino dai batteri intestinali. Doveroso a questo punto considerare le persone sovrappeso e obese come protagoniste ma soprattutto vittime di anomalie dell’impianto, del circuito stesso. Una carenza di ormoni regolatori della fame, un difetto dei regolatori del metabolismo, il dismicrobismo, i neurotrasmettitori troppo sollecitati scatenano fame, compulsione, ritenzione di liquidi e depressione.

 

I pazienti obesi, sovrappeso non hanno farmaci che li possano aiutare a superare il problema, non un aiuto contro la fame, non un aiuto contro il metabolismo assente, non un aiuto contro la compulsione improvvisa, contro la fame notturna… ecco che gli integratori alimentari hi-tech intervengono decisamente e con grandi risultati. Stiamo parlando di integratori speciali, di recente costruzione, nei quali la tecnologia nella concentrazione del principio attivo (quello che determina il risultato) si somma a capsule gastroresistenti e trasportatori specifici che alzano l’assorbimento. Avere a disposizione nuovi integratori rende facile per medico e paziente predisporre un programma alimentare personalizzato soprattutto sulle problematiche che frenano il dimagrimento e allontanano dalla dieta.

 

Il progresso più hi-tech della dietologia: i pasti sostitutivi.

 

La vecchia e un po’ sottovalutata barretta è stata sostituita da prodotti incredibili: pasti molto buoni, dolci o salati, caldi e freddi, di tutti i gusti, creati da esperti biotecnologi con dietologi e persino cuochi e pasticceri. Creme fumanti create sulla base di proteine ad elevatissimo indice chimico, quindi biologicamente complete, utilizzate per ricaricare i muscoli dopo la palestra o all’interno del proprio programma dimagrante. Al posto della classica bistecca un ottimo prodotto hi-tech privo di colesterolo, senza zuccheri, ma ricco esclusivamente di nutrienti necessari e… buono!

Sono prodotti che sempre più vengono creati per rispondere a quesiti specifici: per l’obeso, per la palestra, per l’allergia al lattosio o per il celiaco, o per l’anziano con problemi di masticazione.

Sempre più green, sempre più attenti all’ambiente, sempre più salutisti (proteine vegetali, zero colesterolo e zucchero, pochissimi grassi) i pasti sostitutivi certamente divengono comodissimi per le pause di lavoro veloci, una volta preda del junk food, e strumento irrinunciabile per le famose e velocissime diete proteiche.