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Linfedema gambe

Endocrinologia ed estetica: parliamo di linfedema e di un nuovo biofarmaco

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L’endocrinologia estetica si occupa selettivamente di tutte le problematiche estetiche legate alle ghiandole endocrine, a patologie o disfunzioni nel funzionamento di queste ultime ma anche per l’alterato metabolismo degli ormoni escreti dalle ghiandole endocrine, o anche a patologie dei recettori ormonali. Sovrappeso, irsutismo, ma anche alopecia e cellulite sono alcuni degli argomenti maggiormente trattati dall’endocrinologo estetico nel suo agire quotidiano.

Oggi introduciamo brevemente un nuovo biofarmaco, frutto della collaborazione e della sinergia scientifica di farmacologi, endocrinologi e biochimici, nato per prevenire e curare la cellulite, che chiamo tale per semplicità, anche se sapete delle numerose varianti terminologiche esistenti; questo biofarmaco in particolare è diventato leader indiscusso anche per altre applicazioni molto utili per il vostro benessere.

Vi ricordo che la cellulite è un’epidemia che affligge in Italia oltre 20 milioni di donne, e può ora contare sulla biofarmacologia italiana e sulle sue tecniche che agiscono direttamente sui meccanismi cellulari, biologici, risolvendo così la patologia cutanea femminile più temuta.

 

Il linfoedema, che si presenta con  formazione di edemi e aumento dei liquidi interstiziali  è spesso causato dall’alterazione del metabolismo e delle attività della matrice interstiziale che regolano l’equilibrio delle reazioni vitali di base delle cellule e la “limpidezza del nostro mare interno” il quale, quando si altera tende ad assumere uno stato più denso e fibroso.

Il linfedema è una conseguenza della stasi di sostanze tossiche, dell’aumento dei radicali liberi, dell’acidità tessutale, delle alterazioni delle metalloproteasi nei tessuti, della riduzione dell’ossigenazione e della depurazione che influisce nel tempo sullo stato della matrice interstiziale e quindi sulla struttura dei tessuti; quest’ultimi evolvono verso la fibrosi con dolorabilità muscolare e tessutale delle gambe e l’attivazione di quei processi che porteranno alla retrazione delle fibre connettivali e alla formazione delle irregolarità cutanee (pelle a buccia d’arancia.)

Questo ci fa capire come tutto il processo coinvolga l’apparato endocrino e ormoni come l’insulina, il gh ,il cortisolo ma soprattutto gli estrogeni femminili. Ma non trascuriamo l’intestino e la sua fondamentale funzione di barriera alle tossine.

 

Un nuovo biofarmaco si sta ponendo all’attenzione dei clinici, per aver dato ottimi risultati proprio sulla stasi linfatica.

È un biofarmaco costituito da estratti altamente standardizzati e titolati di meliloto e ippocastano, ricchissimi di cumarine, e tè verde fitosomizzazto, cioè reso tre-quattro volte più biodisponibile rispetto ad un estratto normale. Il rilascio, inoltre, è programmato e avviene nell’intestino molto lentamente, per aumentare ancora di più la componente attiva ed ematica dei principi attivi.

Vi ricordo che le cumarine sbloccano i linfatici stimolando la “pulizia” dai detriti cellulari e tossici delle cellule. Funzione molto importante, perchè tante patologie, non solo la cellulite, nascono da un aumento delle tossine tra le cellule, nel cosidetto interstizio.

Il tè verde lo conoscete tutti; è un potente antiossidante, antiage, dimagrante e tonificante sull’umore e il sistema nervoso. Sempre benefico, nella cellulite ha il compito di ridurre il volume della cellula grassa e sbloccare la compressione sui linfatici e il sistema venoso.

Ora non voglio prolungarmi nelle spiegazioni tecniche, ma il prodotto risulta veramente efficace nel prevenire, curare la cellulite ma non solo; infatti molte pazienti affermano di avere avuto benefici anche sulla sensazione generale di gonfiore e ritenzione liquida, che colpisce non solo gli arti inferiori ma anche le mani, le palpebre, ecc.

 

Il tè verde presente ha determinato miglioramento dell’umore, oltre ad una migliore sensazione di benessere generale.

 

Esiste anche una terapia estremamente efficace per il trattamento del linfedema.

Endosphere è un trattamento che si basa sull’utilizzo di una microvibrazione compressiva che puó essere utilizzata, oltre che da sola, anche in abbinamento sinergico con altre strumentazioni o terapie.

Si tratta di un metodo multidisciplinare, indicato per svariate patologie (stasi linfatica, linfoedema) e inestetismi (cellulite, rimodellamento della silhouette, ricompattazione e tonicità tessutale), semplice da utilizzare perché si avvale di una strumentazione molto maneggevole e modulabile, con cui è facile modificare i parametri scegliendo fra 9 programmi diversi, a seconda della terapia e della fase di avanzamento del trattamento.